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Adl, Fascetti sicuro: «Il San Nicola si riempirà come ai bei tempi»

Dal 1995 al 2001 Eugenio Fascetti è stato la vera icona del calcio a Bari. Perché con lui in panchina la squadra della famiglia Matarrese ha spiccato il volo. Gioco spumeggiante, piazza in delirio e scoperta di giovani lanciati nel panorama calcistico nazionale e non solo, a cominciare da FantAntonio Cassano. Dal 2004 (quando ha concluso la sua esperienza da allenatore del Como), ha smesso di sedere in panchina ma non per questo ha smesso di seguire il calcio e in particolare le sorti del Bari. «Mi fa molto piacere che il Bari sia finito nelle mani di una persona seria come De Laurentiis. Se è andato là è perché ha grandi progetti».

Le piace?
«Può risultare simpatico o antipatico, ma quello che ha fatto a Napoli non è cosa che può cadere nel dimenticatoio: lo ha portato dalla serie C alla Champions League. La società è tornata nelle mani di una persona solida come non accadeva dai tempi della famiglia Matarrese».

Ora il futuro di De Laurentiis è legato a doppio filo con quello del Bari.
«Parliamo di una bella piazza che non merita la fine che ha fatto e per questo mi auguro che con De Laurentiis le cose possano andare al meglio».

Cosa si aspetta dalla sua gestione?
«Che faccia come il Parma: tre anni e promozione in serie A».

Le sembra un percorso alla portata del Bari?
«È una piazza importante e merita tanto anche se mi rendo conto che questa rincorsa non sarà facile».

Perché?
«Vincere campionati minori non è mai facile tanto più se ti chiami Bari e hai una storia che parla per te: tutti giocheranno col coltello tra i denti e vorranno fare la partita della vita».

Consigli per la nuova proprietà?
«Serve subito una squadra forte e soprattutto ci vuole gente che conosca bene i campionati minori. Ho paura che magari un allenatore bravo per la serie B possa perdere tutte le partite nei dilettanti».

Quale sarà la reazione dei baresi a De Laurentiis?
«La prenderanno certamente bene perché hanno fame e voglia di credere in una società nuova e forte. Credo fortemente che il prossimo anno a Bari saranno almeno 15mila persone nonostante la serie D».

Il Mattino

 

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